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Zell Metodo Ancestrale

Ancestrale Spumante
IL VIGNETO
Le uve Chardonnay selezionate per la cuvée provengono esclusivamente da vigneti della località Zell, frazione di Trento posta a 500 m. s.l.m., dove storicamente si producono le migliori uve del monte Calisio destinate alla base spumante. I vigneti, sistemati a giropoggio, si trovano su di un ampio terrazzo naturale esposto a sud verso la valle dell’Adige, caratterizzato da suoli poco profondi, drenanti e ricchi di scaglie di calcare marnoso. Il vigneto è gestito secondo i criteri della lotta integrata, utilizzando interventi agronomici quali la sfogliature, il diradamento dei grappoli, la lavorazione del terreno, ed evitando possibilmente il diserbo e l’uso di prodotti fitosanitari di sintesi a favore di pratiche più rispettose dell’ambiente e più efficienti per la biodinamica complessiva del suolo.

LA VINIFICAZIONE
Le uve, vendemmiate rigorosamente a mano e poste in piccole casse, per salvaguardare l’integrità dei grappoli, vengono raccolte leggermente in anticipo rispetto alla maturazione completa, in modo da preservarne acidità e freschezza. Sono immediatamente vinificate in ”bianco”: dopo una breve macerazione sulle bucce a bassa temperatura a cui seguono pressatura soffice e travaso per illimpidire il mosto. A questo punto vengono aggiunti i nostri lieviti selezionati e condotta la prima fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura di 15/17 °C ed in parte in barriques di legno usate, fino a primavera, per ottenere il vino base. Le masse vengono assaggiate e quelle da noi selezionate, meritevoli di divenire Zell, assieme ad una piccola percentuale di prodotto da annate precedenti, vanno a costituire la cuvée destinata al tiraggio e quindi preparate per la seconda fermentazione in bottiglia. Lentamente avviene la presa di spuma. Lo spumante Zell metodo ancestrale, prevede la fermentazione Sur Lie, contiene dunque i lieviti che hanno dato luogo alla presa di spuma, senza sboccatura finale.

LA NOSTRA PROPOSTA DI SERVIZIO
Zell Ancestrale necessita di alcune particolari “attenzioni” per la conservazione e servizio, va infatti conservato in verticale, anche quando viene posto a refrigerare. Al momento dell’apertura, bottiglia ben fredda (6-8 C°), va aperto con cura, senza movimenti bruschi, per impedire che i lieviti depositati sul fondo si “alzino” rendendo torbido il vino e provocando lo sviluppo di anidride carbonica con l’eventuale fuoriuscita del vino.

L’ASSAGGIO
Si presenta limpido, di colore giallo paglierino più o meno carico, con perlage intenso, esuberante inizialmente e poi fine e cremoso. All’olfatto è netto, fine, complesso, inizialmente con un intenso sentore di confettura di mela cotogna, crosta di pane e di nocciole tostate. Al gusto è appagante, di notevole eleganza e persistenza con note agrumate e finale minerale. La vera sorpresa si trova però verso il finale della bottiglia, dove il contributo dei lieviti residui, pur creando una velatura al momento della mescita, aumentano notevolmente le sensazioni di pastosità, di complessità del gusto, con note evidenti di crosta di pane.

GLI ABBINAMENTI

Lo spumante lo si può assaggiare, quando limpido - per questo facendo attenzione a non agitare troppo la bottiglia e quindi limitando la mescita alla prima frazione del contenuto - con crostacei, cruditè, pasta allo scoglio senza pomodoro, oppure salumi di pregio, a media e lunga stagionatura. Quando torbido - verso il finale della bottiglia, ma anche da subito quando leggermente mossa fin dall’apertura – con primi piatti saporiti della migliore cucina italiana, anche accompagnando portate a base di carne, salsiccia, carne salada trentina o ad un’ottima grigliata, volendo in questa maniera esaltare con l’abbinamento la sua straordinaria ed avvincente struttura vinosa.
Si serve a 6-8 C°


 
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